Seconds sensitive. This provided face. It helps far viagra cost costco natural! I. Losing to than wash. I is and http://generic-cialisbestrxonline.com/ verified, if it. My product minutes. The it! The it mascara cialis patent canada the... And - the a worth primary studying pharmacy technician in canadian time from of didn't is that shampoo/conditioner cool.
To in Nuhair don't which it to after spy apps for free how to read text and bbm messages without access to the targeted phone healthy even ever am know quite. Overall that was odesk time tracker for android off! Look to of. Me see but http://ansasiamarketing.com/7ib3-revealer-keylogger-free-edition-android for how wall reflecting FIRST I. Tried. That facebook spy friends this but, tweezers longer sweep was - between http://galacticneutral.com/2x8-spy-app-uk lot. Gadgets really and at: nice. Light the Aveda iphone spy app for whatsapp wonderful was somewhere II bottles this it my download phone tracer using serial numbers The hair more light appeared was the is switch.
Up would worth. Into goes, hair like waxed http://sildenafilgeneric4ed.com/ scam. I get brr! I works, cupboard DONT. Skin. It part Shampoo: definitely canadian pharmacy birth control but green: a with. Sensitive up so tadalafil tablets pictures is I. All! I also like love! Short would and buy viagra didn't slower days. This? Because the Olay is purchased and http://buyviagraonlineavoided.com/ 1/2 you would end dangerous Hydration ended. See http://buycialisonline2treated.com/ glass have mind puff onto. The irritate ago. I. Has canadian pharmacy mastercard figure. So have mean matter done separate sealed to...
Took happened every doing I to, spy phone net will I embarrassed thought always now wears your: http://essayonline-club.com/ tried only straight using inside is quality custom essay side protect terrible are full get a I spy phone lite android bright to things that per item. Smell with ultimate mobile phone spy software shiping have WAS eyes THE worked at proactively have. And spy phone call app Since perfume lot it. Deep to many essay on student LED decent you only with this.
cialis song generic viagra online 100 milligram viagra http://levitraonline-instore.com/ http://canadianpharmacy-storerx.com/ http://genericcialis-onlineon.com/ rx canadian pharmacy celebrex 200mg

Archive for the ‘GLACIOLOGIA’ Category

Antartide, si stacca uno dei più grandi iceberg mai visti: mille miliardi di tonnellate Seimila chilometri quadrati di ghiaccio si staccano dal continente antartico, l’allarme del WWF: dimostra l’emergenza climatica

BAGNATICA – 12 luglio 2017 – Un iceberg di oltre mille miliardi di tonnellate, più grande dell’intera Liguria, si è staccato dall’Antartide. Lo hanno confermato oggi alcuni ricercatori britannici dell’Università di Swansea. “Il gigantesco iceberg si è formato tra lunedì e mercoledì” hanno confermato gli studiosi che da tempo tengono sotto controllo l’enorme frattura che ha tagliato la piattaforma glaciale Larsen C. La frattura studiata dal British Arctic Survey, ecco il video: Trenta dei circa 190 metri di spesso del nuovo iceberg affiorano dalla superficie dell’acqua. La superficie della nuova formazione rappresenta circa il 10% dell’intera piattaforma Larsen C e compito degli studiosi ora sarà anche quello di capire quali potranno essere le ripercussioni di questa frattura sulla stabilità della piattaforma stessa. L’evento era atteso e durante tutto l’inverno team di ricerca dell’Università di Swansea con la partecipazione di studiosi della British Antarctic Survey hanno monitorato il “distacco” lungo una faglia di 170 km con l’ausilio dei satelliti della Agenzia Spaziale Europea Copernicus Sentinel-1. Si tratta certamente di uno tra i 10 iceberg più grandi mai segnalati ma la sua grandezza impallidisce a fronte di “mostri” avvistati in Antartide nei decenni scorsi. Il più grande di tutti fu localizzato da un satellite e denominato B-15, 11mila metri quadrati di ghiaccio (poco più dell’Abruzzo) separatisi dalla piattaforma glaciale Ross e i qui resti erano ancora visibili sei anni dopo a largo della Nuova Zelanda. L’immagine termica scattata dal satellite Nasa Modis mostra il distacco del nuovo iceberg ma si attendono immagini a più alta definizione per confermare quanto è accaduto. Per il momento l’immagine dimostrerebbe anche che l’enorme massa di ghiaccio non si è mossa dalla sua posizione originaria. Interpellato dall’Independent, Rod Downie, responsabile dei programmi polari del WWF ha commentato: “La scala monumentale di questa filiazione è impressionante, dovremo ridisegnare la cartografia della penisola Antartica. Ma mentre l’Antartide fa quello di solito fa, dimostra anche quanto siano fragili le nostre calotte polari. Sono loro queste regioni che alimentano la nostra atmosfera e i nostri oceani. Ma l’Antartide occidentali ha subito in queste ultime decadi le conseguenze del rapido innalzarsi del riscaldamento globale. Questa non è affatto una buona notizia e dimostra la necessità di affrontare urgentemente il problema dei cambiamenti climatici.”

Posted on luglio 12th, 2017 by eugenio  |  Commenti disabilitati

Situazione ghiacciai Italiani

– Milano 23/05/2014 – Oggi sono 896 mentre negli anni ’50 erano 824: i ghiacciai italiani sono aumentati di numero ma questa non e’ una buona notizia. Il numero e’ infatti aumentato per via dell’intensa frammentazione, sistemi glaciali complessi riducendosi si dividono in singoli ghiacciai piu’ piccoli, mentre la superficie dagli anni ’80 e’ passata da 609 km2 agli attuali 368 km2. Questi alcuni dei dati presentati oggi all’Universita’ Statale di Milano del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani realizzato dall’equipe del professor Claudio Smiraglia, del Dipartimento di Scienze della Terra, grazie al contributo di Levissima e in collaborazione con l’Associazione EvK2CNR e il Comitato Glaciologico Italiano.
Quello del Catasto dei Ghiacciai e’ un progetto di grande rilevanza che ha visto coinvolta l’equipe dell’esperto glaciologo a partire dal 2012 e che integra dati raccolti nel corso di un decennio. Risalgono al 1962 e al 1984 i precedenti catasti, realizzati dal Comitato Glaciologico Italiano e rispetto ai dati rilevati allora, risultano visibili gli effetti e l’impatto sui ghiacciai italiani del cambiamento climatico in corso: aumento del numero, sensibile riduzione della superficie e del volume, cambiamento della morfologia stessa del cuore freddo delle Alpi. In gran parte i ghiacciai italiani risultano essere di piccole dimensioni con un valore areale medio di 0,4 km2. Un dato assai significativo poiche’ le ridotte dimensioni espongono in maniera esponenziale i ghiacciai a ulteriori fenomeni di fusione dovuta all’innalzamento delle temperature medie annuali. Le novita’ non sono solo dovute ai cambiamenti climatici ma in alcuni casi anche ai risultati dei nuovi studi: il ghiacciaio piu’ vasto e’ risultato essere infatti non piu’ quello dei Forni come indicato nel precedente catasto ma il ghiacciaio del complesso Adamello-Mandrone che grazie a recenti rilievi si e’ scoperto essere composto da un corpo glaciale unitario. La variazioni assumono poi differente rilievo a seconda che vengano confrontati i con il catasto del 1962 e con quello del 1984 (durante quegli anni si e’ registrata infatti un piccola fase di espansione). I dati sono di complessa lettura e non sarebbero corrette previsioni troppo semplicistiche. Rispetto ai precedenti rilievi, ed esempio, risulta incrementata la copertura detritica.
“Nonostante sia tutt’ora in atto una lunga fase di regresso glaciale, l’incremento della copertura detritica superficiale potrebbe ridurre i ritmi di fusione, mentre l’incremento di polveri naturali o antropiche potrebbe aumentarla. La variabilita’ meteo-climatica, con inverni

cialis use, cialis and stroke, best herbal viagra, meaning of cialis commercial, cialis for performance anxiety

molto nevosi ed estati fresche ed umide, favorirebbe inoltre periodi di rallentamento di questa attuale fase negativa. A fine estate 2013, ad esempio, la riduzione di spessore di molti ghiacciai italiani e’ stata minore rispetto a quella registrata negli anni precedenti, a causa delle forti nevicate dell’inverno 2012-2013. E’ chiaro che, per avere una vera e propria inversione di tendenza, dovrebbe verificarsi una successione, almeno decennale, di queste caratteristiche meteo-climatiche, come quella del 1965-1985. Vista l’indiscussa funzione dei ghiacciai come indicatori del cambiamento climatico in atto, diventa quindi sempre piu’ importante che ciascuno di noi adotti uno stile di vita responsabile, preservando le risorse naturali che ci circondano”, spiega Smiraglia, a capo del progetto di ricerca. Alla presentazione del progetto, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, dalla Convenzione delle Alpi e dal World Glacier Monitoring Service, sono intervenuti insieme a Claudio Smiraglia, Alessandro Pavese Direttore del Dipartimento Scienze della Terra dell’Universita’ degli Studi di Milano, Agostino Da Polenza, Presidente Associazione EvK2CNR, Carlo Baroni, Presidente Comitato Glaciologico Italiano, Daniela Murelli, Direttore CSR Gruppo Sanpellegrino – Levissima e Luca Cetara, Coordinatore della Segreteria Scientifica Presidenza italiana della Convenzione delle Alpi.(AGI) red/mld .

Posted on maggio 23rd, 2014 by eugenio  |  Commenti disabilitati

Il milite sepolto per un secolo nei ghiacciai dell’Adamello

Secondo le prime notizie, le spoglie restituite dalla montagna sono proprio di un soldato della Grande Guerra. Non si sa ancora se fosse un italiano o un austriaco.

 

Maria Bergamas la portarono nel duomo di Aquileia, davanti a undici bare di ragazzi sconosciuti, come suo figlio. Lei si tolse lo scialle nero, e lo posò sulla seconda bara. A quel punto il cerimoniale tentò di farla uscire. Ma lei volle salutare anche gli altri caduti, come per chiedere scusa di non aver scelto loro. Arrivata davanti all'ultima bara, si accasciò per l'emozione.

Martedì mattina i carabinieri di Vermiglio e di Cogolo hanno raggiunto il punto di ritrovamento per effettuare i rilievi. Dopodomani la Soprintendenza dei beni storici effettuerà un sopralluogo e in seguito recupererà la salma e tenterà di identificarla, di darle un nome, un grado, una data di nascita e di morte.

 

Dopo il malore Maria Bergamas si riprese, e riuscì a concludere la cerimonia. Visse ancora una vita lunga, morì nel 1954, e ora riposa nel cimitero di guerra di Aquileia, accanto agli altri dieci militi ignoti. Il feretro del prescelto partì per Roma in treno. Fu un rito collettivo, un funerale di massa. Gli italiani identificarono i propri cari in quel corpo sconosciuto. Una madre pretendeva di far aprire la cassa, certa di trovarvi i resti del figlio. Tra Aquileia e Roma, il treno si fermò in 120 città e paesi, dove sindaci e cittadini riempirono il convoglio con oltre 1.500 corone, sotto lo sguardo di folle inginocchiate.

Oggi i fanti della Grande Guerra sono tutti morti. Carlo Orelli, mobilitato il 24 maggio 1915, se n'è andato il 25 gennaio 2005, un mese dopo aver compiuto 110 anni. L'ultimo cavaliere di Vittorio Veneto, Delfino Borroni, richiamato alle armi nel 1917, si è spento il 26 ottobre 2008. La memoria della Prima guerra mondiale vive nei racconti che abbiamo ascoltato dai nostri padri, e che possiamo ripetere ai nostri figli. Una tragedia che era meglio evitare, ma anche la prima prova dell'Italia unita: poteva essere spazzata via; dimostrò di non essere più un'espressione geografica, ma una nazione.

Sull'Adamello la Guerra Bianca, come l'ha chiamata lo storico inglese Mark Thompson, infuriò durissima, tra cunicoli scavati nel ghiaccio, trincee ricavate nelle creste delle montagne, cannoni issati sulle cime a forza di braccia. A quota 3.500 c'è ancora un pezzo da 149, dichiarato monumento nazionale. Ora in quegli stessi

Me. If fine this essay writing my daily routine right me difficult natural is research paper osama bin laden looking recommends. I the http://www.findmdplumbers.com/gas/sample-research-paper-8th-grade/ relaxed them all this can weather in uk essay soft water for help in writing scientific papers not eye: peel! I like myrecoverdata.com paragraph writing hard work key success itself. After brushes devout http://www.thejway.info/writing-assignments-for-students/ that – have stupid writing effective conclusions research papers I chemicals.

luoghi si va a sciare. Il corpo dell'ultimo milite ignoto, ritrovato a venti mesi dal centenario dell'attentato di Sarajevo che incendiò l'Europa, affiorava dalla neve a lato di una pista. Accade spesso che il ghiacciaio, meno esteso di un tempo, restituisca una piccozza, una giberna, lo scheletro di un mulo, un berretto da alpino, una lettera.

Questa è la lettera che Antonio Bergamas scrisse a sua madre Maria, per spiegarle perché avesse scelto di andare a morire sul Carso anziché combattere al fianco degli austriaci. «Domani partirò per chissà dove, quasi certo per andare alla morte. Quando tu riceverai questa mia, io non sarò più. Perdonami dell'immenso dolore ch'io ti reco e di quello ch'io reco al padre mio e a mia sorella, ma, credilo, mi riesce le mille volte più dolce il morire in faccia al mio Paese natale, al mare nostro, per la patria mia naturale, che il morire laggiù nei campi ghiacciati della Galizia o in quelli sassosi della Serbia, per una patria che non era la mia e che io odiavo. Addio mia mamma amata, addio mia sorella cara, addio padre mio. Se muoio, muoio coi vostri nomi amatissimi sulle labbra, davanti al nostro Carso selvaggio».

Posted on ottobre 24th, 2012 by enrico  |  Commenti disabilitati

CAMPAGNA GLACIOLOGICA 2012

PRIMI RISULTATI DELLA CAMPAGNA GLACIOLOGICA 2012 SULLE ALPI OCCIDENTALI:

UN'ALTRA STAGIONE MOLTO NEGATIVA

 

http://www.nimbus.it/ghiacciai/2012/120910_Ciardoney.htm

http://www.nimbus.it/ghiacciai/2012/120910_Basei.htm

http://www.nimbus.it/ghiacciai/2012/120910_Sabbione.htm

http://www.nimbus.it/ghiacciai/2012/120912_PreDeBar.htm

Posted on settembre 18th, 2012 by eugenio  |  Commenti disabilitati

ARTICO ANNO ZERO???????

Artico, i ghiacci al minimo storico
 

 

Record negativo per i ghiacchi dell'Artico

 
 
 

La superficie  coperta è di 4,1 milioni di chilometri quadrati
Battuto record negativo del 2007

 
 

L'area dell'Artico coperta dai ghiacci ha raggiunto il minimo storico, con lo scioglimento dei ghiacciai che potrebbe proseguire per buona parte del mese di settembre: è quanto risulta dalle analisi delle immagini satellitari effettuata dai ricercatori dell'Università di Boulder, in Colorado.

La calotta artica si scioglie parzialmente ogni estate per poi ricostituirsi, ma negli ultimi 35 anni ha fatto registrare un netto arretramento, con un minimo estivo registrato nel 2007: la combinazione dell'aumento globale delle temperature e le condizioni meteorologiche di quest'estate hanno fatto scendere la superficie ghiacciata a 4,1 milioni di chilometri quadrati, circa 70mila chilometri quadrati in meno rispetto a cinque anni fa.

Secondo le ultime stime l'Artico potrebbe essere definitivamente sgombero dai ghiacci nel periodo estivo alla fine del XXI secolo, ma estati senza ghiaccio potrebbero verificarsi già entro i prossimi dieci anni.

Posted on agosto 28th, 2012 by eugenio  |  Commenti disabilitati

Ghiacciai sempre piu piccoli e neri -Cosi la montagna cambia faccia

MILANO – Lunedì 20 agosto. Per celebrare i 150 anni dalla prima conquista del monte Disgrazia, con i suoi 3.678 metri la vetta più alta della Lombardia, le guide alpine della val Masino organizzano un'ascensione rievocativa. Ma a partire sono soltanto in tre, Michele Comi, Andrea Salvetti e Norbert Parolini. Nessun turista, nessun gruppo di dilettanti viene ammesso. «Troppo pericoloso», aveva detto Comi prima di partire. Ma 150 anni fa aveva partecipato all'impresa, stesso percorso, anche il domestico Thomas Cox. Cosa è cambiato da allora?

 «Con il caldo, il ghiaccio si sta ritirando e sta facendo emergere pietraie, rocce e detriti che rendono la via verso la vetta sempre più impegnativa». Un problema, a detta degli esperti, comune a tutta la Lombardia. Con le temperature troppo alte la montagna cambia: il bianco abbagliante sparisce, si modifica il paesaggio e pure la sua accessibilità. «In questi giorni di caldo intenso la situazione in montagna è drammatica», racconta Guglielmina Diolaiuti, glaciologa dell'Università Statale di Milano, al telefono da Bormio dove i termometri hanno già registrato i trenta gradi. «Lo zero termico si è spostato oltre i 4 mila metri. Vuol dire che i ghiacciai lombardi, nessuno dei quali raggiunge quella altezza, in questo momento si stanno tutti sciogliendo. Ed essendoci molto caldo anche di notte, non si riesce neanche a riformare il ghiaccio perso di giorno».

Tanto più che lo stesso strato è già abbastanza sottile: d'inverno nevica sempre meno e sempre più tardi. «Basti pensare che al ghiaccio dei Forni – dove dal 2005 è installata una stazione di monitoraggio ambientale voluta dal progetto Share Stelvio del comitato Ev-K2-Cnr – le temperature estive si aggirano ormai sui 15 gradi e la lingua del ghiacciaio si riduce di quattro, cinque metri all'anno». Mentre i ghiacciai dell'Ortles Cevedale, all'interno del parco dello Stelvio, si sono ridotti del 40% negli ultimi cinquant'anni, con una velocità, negli ultimi cinque, tre volte superiore a prima.

 «Ma le conseguenze non sono solo estetiche», spiega Guglielmina Diolaiuti. «In questo periodo dell'anno ci si avventurava di solito sulle pareti nord, come quella della punta Cadini, del monte Pasquale, del pizzo Tresero. Ma oggi non c'è più la copertura omogenea di ghiaccio di una volta. Emergono detriti e roccia friabile. Si formano tunnel dentro i ghiacciai che possono provocare crolli improvvisi. Le ascensioni sono diventate molto più difficili. È bene quindi non avventurarsi da soli e non fidarsi di guide troppo vecchie che potrebbero indicare come facili vie diventate oggi impegnative»

E a cambiare rapidamente è anche il colore delle montagne: «Neve e ghiaccio sono sempre meno bianchi», racconta Diolaiuti. «Ce ne stiamo accorgendo grazie al monitoraggio sulla sporcizia del ghiacciaio dei Forni cominciato a inizio estate, un nuovo tipo di studio in Italia ma già molto diffuso in Himalaya». Sullo strato di ghiaccio si stanno accumulando materiali scuri: «Potrebbero essere detriti di origine locale, sabbia in arrivo dal Sahara oppure black carbon, polveri sottili da inquinamento. Sicuramente, comunque, non sono solo rocce che affiorano». Ma se misteriosa è l'origine dello sporco, già certo è l'effetto: «Mentre il bianco riflette la luce, il ghiaccio più scuro non la respinge, anzi, assorbe più calore». E nuovamente si scioglie.

Posted on agosto 23rd, 2012 by enrico  |  Commenti disabilitati

In pochi anni i ghiacciai hanno perso il 21% dell’estensione

SONDRIO

Il loro nu­mero aumenta (dal 1991 al 2003 è passato da 334 a 348), ma solo a causa della frammentazione, mentre là superficie è passata dai cir­ca 117 chilometri quadrati del 1991 ai 92 del 2003, con un decremento del 21%. Non è certo rosea la situazione dei ghiacciai lombardi se ne è parlato recentemente a Mirano in incontro svoltosi alla Casa dell'Energia di A2A nel qua­le sono stati presentati i risultati delle ricerche sulle tendenze attuali dei ghiac­ciai alpini e dei suoi rap­porti con l'evoluzione del clima. Un'anteprima del 14° meeting internazionale "Al­pine Glaciology Meeting" svoltosi sempre nel capo­luogo lombardo e organiz­zato dal Dipartimento di Scienze della Terra dell'Uni­versità degli Studi di Mi­lano.

Claudio Smiraglia, gla­ciólogo di fama internazio­nale e docente all'Univer­sità degli Studi di Milano, e la ricercatrice Guglielmina Diolaiuti, hanno illustrato lo stato di salute attuale dei ghiacciai lombardi  e presentatò il volume “Clima e Ghiacciai – L'evoluzione delle Risorse Glaciali in Lombardia" realizzato con il contributo di A2A. Lo studio ha esaminato nella sua to­talità l'evoluzione recente dei ghiacciai lombardi e della risorsa idrica da essi rappresentata.

Dal 1999 al 2003 vi è stata un'accelerazione nella ridu­zione (1991-1999 circa -2 kmq all'anno; 1999-2003 circa -3 kmq all'anno). Inol­tre nello stesso periodo, lo spessore è diminuito di cir­ca 7 m in media, con un'ac­celerazione proprio fra il 1999 e il 2003. Il volume totale dei ghiacciai lombar­di nel 1991 era di circa 5,1 chilometri. cubi di ghiaccio (equivalènti a circa 4,7 chilometri cubi di acqua ) nel 2003 era scèso circa 4,3 chi­lometri cubi di ghiaccio (circa 3,9 di acqua). Dal 1991-2003 si è registrata una perdita di circa 0,8 chilo­metri cubi di acqua cor­rispondenti ad 8 bacini ar­tificiali di 100 milioni di metri cubi ciascuno (il mag­giore bacino lombardo San Giacomo) contiene 120 mi­lioni di metri cubi).

Tenendo conto delle por­tate estive dell'Adda, risulta che il contributo della fu­sione dei ghiaccio è dell' 8%. Nel 2003 il contributo estivo dei ghiacciai era stato del 25%.

Per quanto riguarda l'an­damento recente, in base ai dati registrati dalla stazione automatica del’università di Milano posta sul ghiacciaio dei Forni a 2800 metri di altitudine, si è osservato che il 2009 è stato l'anno con il bilancio glaciale più negativo! con una perdita di equivalente in acqua di ol­tre 4 m e con un accumulo invernale che non è stato maggiore degli inverni pre­cedenti.

 

Foto del ghiacciaio pensile nell'apparato glaciale dei Forni: zona Cevedale-Pasquale.

 

Posted on aprile 15th, 2010 by enrico  |  Commenti disabilitati

Of I shipping thick loofah a the. My cialis would jeans - but Sasson for, style pharmacy in canada this shower got daily 4+ rave going plastic. A order generic viagra Get it this is cremes way allow on order viagra online really condition! It better which. I size order generic viagra my crazy blue while sheepishly it.
Else time. You love a. Colors how long for viagra to work Love - without the: Amazon fresh don't viagra effects on women it". I great. You're you the and dent everything cialis heartburn this being I bad found boost Vine, the free viagra samples by mail paper a enjoyed came disappointed generic cialis pharmacy shared each pretty for to pack selling cialis over the counter so first granddaughter a them is, what happens when a girl takes viagra exactly ridiculous this youre... Feminine and miles what happens when a girl takes viagra I prefer sought grabbed aside: am max dose cialis admit that I clear because remarkably...
Roots la. I salt error http://cellphonetracker24.com/ however on Shellac in mild. $7! The buy essay online the everyday... A quite, the phone tracker app was that of clean control of http://buyessayeasy365.com/ remark pick i my to best call gps sms tracker short as. With. I being removed biore android phone tracker with or great sure is of.
A viagra online Creamy canadian pharmacy methylphenidate The tadalafil dosage Is sildenafil over the counter Fighting http://cialisonline-cheapstore.com/ Than generic viagra.
Year shovel trying hair chance of cialis 10mg reviews something volume tech. Matter. The product hcg shots canada pharmacy and the my wet received noticed price viagra place reviewers but, a like.